LIBERATORIA PER CONSENSO DELLE PARTI

In questo articolo, ti diremo le cose principali che devi sapere su un tale motivo di licenziamento come il consenso delle parti.

I motivi specificati per il licenziamento sono previsti nella clausola 1 della parte 1 dell’articolo 36 del codice del lavoro (di seguito – “Codice del lavoro dell’Ucraina”) (link: https://zakon.rada.gov.ua/laws/show/ 322-08 ), in cui si afferma che l’accordo delle parti costituisce la base per la risoluzione del contratto di lavoro.

Un accordo è un accordo tra le parti su qualcosa, pertanto, un accordo tra le parti sulla risoluzione di un contratto di lavoro comporta l’accordo sulla volontà sia del dipendente che del datore di lavoro di risolvere il rapporto di lavoro, nonché le sue condizioni, in in particolare, il momento a partire dal quale il rapporto di lavoro sarà risolto.

Il legislatore non limita in alcun modo il “regno della volontà” delle parti nel determinare i termini di tale accordo, può concludersi, in particolare:

  • in qualsiasi momento, in particolare durante il “congedo per malattia”, ferie, trasferte, ecc., meno di due settimane prima del licenziamento, ecc.;
  • indipendentemente dal fatto che il contratto di lavoro sia a tempo determinato o indeterminato;
  • indipendentemente dal fatto che il contratto di lavoro concluso sia un contratto;
  • indipendentemente dal fatto che il contratto di lavoro sia stato concluso sotto forma di documento unico o una combinazione di essi, o che il dipendente sia stato assunto senza sottoscriverli (su domanda, ecc.).

Il legislatore non prevede l’obbligo di concludere tale accordo per iscritto o in altra forma specifica.

DOMANDA DI LICENZIAMENTO PER CONSENSO DELLE PARTI

Tenuto conto di quest’ultimo, l’accordo formale può avvenire sia mediante sottoscrizione di separato atto di risoluzione del rapporto di lavoro da parte del dipendente e del datore di lavoro, sia mediante scambio di lettere, dichiarazioni, ecc., sia anche verbalmente.

Inoltre, in alcuni casi, l’accordo può avvenire da parte del lavoratore o del datore di lavoro che intraprendano azioni risolutive in risposta alla proposta della controparte di risolvere il rapporto di lavoro, anche concedendo alla proposta il cosiddetto “tacito assenso”.

Ciò si rileva, in particolare, nelle risoluzioni della Corte di Cassazione del 17 ottobre 2018 nella causa n. 222/438/17-ts (link: http://reyestr.court.gov.ua/Review/77607457 ) e del 20 giugno 2019 nella causa n. 264/2678/17 (link: http://www.reyestr.court.gov.ua/Review/82635922 )

Nonostante il contratto di licenziamento possa essere concluso in qualsiasi modo e forma, consigliamo di redigere i documenti pertinenti e di richiamare la vostra attenzione sul fatto che vale la pena specificare chiaramente in essi i dettagli essenziali dell’accordo, in particolare il termine di risoluzione del rapporto di lavoro, l’accordo delle parti quale causa di risoluzione del rapporto di lavoro, ecc.

Così, in particolare, la sentenza della Corte di Cassazione del 1° dicembre 2021 nella causa n. 591/1375/19 (link: https://reyestr.court.gov.ua/Review/101829790 ) afferma che l’assenza di un specifica data di licenziamento nella domanda indica l’assenza della volontà del dipendente di risolvere il rapporto di lavoro di comune accordo tra le parti.

Attiriamo immediatamente l’attenzione sul fatto che l’accordo sulla risoluzione del contratto di lavoro deve esistere al momento dell’emissione dell’ordinanza di licenziamento, nonché sul fatto che prima dell’emissione di tale ordinanza, il dipendente può “cancellare” , revocare il consenso precedentemente prestato comunicandolo contattando il datore di lavoro con apposita dichiarazione o in altro modo.

Ciò è supportato dalla prassi giudiziaria dei tribunali superiori, in particolare dalla decisione della Corte suprema del 27 marzo 2019 nella causa n. 524/3490/17-ts (link: http://reyestr.court.gov.ua /Review/80805727 ) dove si precisa che nell’esame delle controversie relative al ricorso avverso un’ordinanza di risoluzione del rapporto di lavoro previo accordo delle parti, il giudice deve accertare:

  • se ci fosse davvero un accordo tra le parti per risolvere il contratto di lavoro di comune accordo;
  • se il dipendente ha espresso la volontà di recedere dal contratto di lavoro al momento dell’emissione dell’ordinanza di licenziamento;
  • se il dipendente ha dichiarato l’annullamento del precedente accordo delle parti per risolvere il contratto di comune accordo tra le parti.

LICENZIAMENTO CONSENSUALE DELLE PARTI E CAUSA DI RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

L’accordo delle parti sulla risoluzione del contratto di lavoro dovrebbe essere distinto dagli altri motivi di licenziamento previsti dal Codice del lavoro ucraino, poiché possono avere motivi e condizioni indipendenti e distinti, nonché conseguenze legali distinte.

In particolare, la Suprema Corte richiama l’attenzione su quanto sopra nella delibera del 20 marzo 2019 nella causa n. 487/5015/16-ts (link: http://reyestr.court.gov.ua/Review/80783165 ).

Nella citata sentenza, la Suprema Corte scrive, in particolare, che l’accordo del datore di lavoro per soddisfare la richiesta di licenziamento del lavoratore non comporta la risoluzione del rapporto di lavoro sulla base del comma 1 della prima parte dell’articolo 36 del Lavoro Codice dell’Ucraina, se le parti non hanno raggiunto un accordo sulla risoluzione del contratto di lavoro proprio su questa base (previo accordo delle parti).

Quindi, se parliamo di licenziamento per volontà del dipendente, i suoi motivi e condizioni rispetto al licenziamento previo accordo delle parti sono limitati, specifici e chiaramente definiti nell’articolo 38 del Codice del lavoro ucraino (nel caso di un contratto di lavoro terminato) e l’articolo 39 del codice del lavoro ucraino (nel caso in cui il contratto di lavoro sia a tempo determinato).

Quanto alle conseguenze giuridiche del licenziamento volontario rispetto al licenziamento consensuale delle parti, tali sono, in particolare, la possibilità per un soggetto di percepire l’indennità di disoccupazione a partire da soli 91 giorni dal momento dell’iscrizione al centro per l’impiego.

In caso di licenziamento previo accordo delle parti, una persona può percepire l’indennità di disoccupazione dall’8° giorno di iscrizione al centro per l’impiego.

Quest’ultimo è definito dall’articolo 22, parte 3, e dall’articolo 23, parte 4, della legge ucraina “Sull’assicurazione sociale statale obbligatoria in caso di disoccupazione” (link: https://zakon.rada.gov.ua/laws/show /1533-14 )

In caso di licenziamento previo accordo delle parti, il datore di lavoro è, in particolare, obbligato a versare al lavoratore tutte le somme dovutegli il giorno del licenziamento:

  • stipendio, tenendo conto di tutte le sue componenti;
  • compenso monetario per tutti i giorni di ferie annuali non fruiti (oltre che permessi aggiuntivi nei casi previsti dalla legge);

Se il dipendente non ha lavorato il giorno del licenziamento, il pagamento viene effettuato entro e non oltre il giorno successivo alla presentazione della domanda di liquidazione da parte del dipendente licenziato.

Contestualmente, si segnala altresì che in caso di licenziamento consensuale delle parti non è previsto il pagamento del TFR.

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